di Silvia Sottile
Dopo un 2014 non particolarmente positivo (vuoi per il mezzo
flop de I pinguini di Madagascar, vuoi per la delusione del mancato Oscar a Dragon Trainer 2, andato al rivale Big Hero 6 targato Disney), la DreamWorks
Animation cerca il riscatto con questo piccolo capolavoro di animazione per
famiglie.
Home – A casa,
diretto da Tim Johnson (Z la Formica), è l’adattamento cinematografico del
romanzo per ragazzi The True Meaning of Smekday di Adam Rex. I Boov sono una
razza aliena perennemente in fuga dai temibili Gorg e alla ricerca di un
pianeta in cui trasferirsi per essere al sicuro. Il loro capo, il cinico e vigliacco
Capitano Smek (doppiato da Steve Martin in versione originale), individua come
luogo adatto il Pianeta Terra: per impadronirsene tutti gli esseri umani
vengono catturati e rinchiusi in una sorta di riserva umana in Australia. Tra i
Boov, tendenzialmente poco socievoli ed egoisti, ce n’è uno che invece ha tanta
voglia di fare amicizia: si tratta di Oh (Jim Parsons), un piccolo alieno viola,
pasticcione e sbadato, che dopo aver commesso l’ennesimo guaio (che stavolta rischia
davvero di causare la distruzione della
sua razza!) è costretto a scappare dai suoi simili in quanto ricercato per
essere eliminato. Durante la fuga si imbatte in Tip (Rihanna), una ragazzina
umana scampata alla cattura (insieme al suo gatto Pig), che vuole
disperatamente ritrovare sua madre (Jennifer Lopez).

La trama è piuttosto lineare ma mai scontata grazie ad
alcune frizzanti trovate e a sapienti colpi di scena. Siamo nel mondo della fantascienza (ben mixata
all’animazione per bambini) e il richiamo a ET di Spielberg, anche legato al
desiderio dei Boov di trovare un luogo da chiamare "Casa", non è assolutamente casuale.
Decisamente coinvolgente la colonna sonora, ricca di brani
inediti dal ritmo pop realizzati e interpretati da Rihanna che, oltre alla voce, a guardar bene sembra prestare anche i lineamenti a Tip. Persino
gli alieni non riescono a trattenersi dal ballare! Questa musica invitante si sposa
alla perfezione con le immagini vivacissime dai mille colori sgargianti che
ricordano parecchio i fumetti.
Spettacolari i monumenti di tutto il Mondo che fluttuano grazie alle bolle e
davvero carine le chicche visive per i più piccoli come ad esempio i Boov che
cambiano colore a seconda delle emozioni (Oh diventa verde quando dice le
bugie).
A ben vedere c’è un piccolo cambiamento di rotta da parte
della DreamWorks, che per prima indirizzò i film di animazione anche ad un
pubblico adulto, grazie a diversi livelli di lettura. Home – A casa è più orientato verso i
bambini a cui si rivolge principalmente, facilitandoli anche nella comprensione
dei messaggi, salvo poi riuscire ad emozionare tutta la famiglia. E in questo fa
centro: il piccolo alieno Oh è adorabile e conquista subito con la sua
simpatia, la sua sbadataggine e il suo bisogno di affetto che lo rendono simile
a tutti noi.
Home – A casa , nelle nostre sale dal 26 marzo, diverte e
commuove grandi e piccini. Consigliato per un piacevole pomeriggio in famiglia
al cinema durante le imminenti vacanze di Pasqua.
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